sabato 8 novembre 2014

Che cosa si intende per alchimia spirituale



Da molti è stato scritto dell’Alchimia, che insegna a convertire il vile metallo in argento ed oro: e, benché quest’arte sia così “dubbiosa” nei suoi principi, e così fallace nei suoi effetti, a trovato nondimeno un gran numero di quelli, che, volendo eseguire segreti e documenti da lei dati, hanno più presto perso, quanto avevano, che guadagnato ciò che bramavano. Dell’Alchimia Spirituale (almeno in questa nostra forma) nessuno, sino a questo momento, ha ancora trattato: e pure, per essere più sicura nelle sue operazioni, più ricca nei suoi acquisti, più eccellente per la sua perfezione, più nobile nella sua origine, più santa nei suoi fini, doveva tirare le penne, le lingue e (quello, che più importa) i cuori di tutti ad impegnarsi ad insegnarla ed a metterla in esempio. Il vedere, che quest’arte così importante, sia così poco esposta alla notizia dei fedeli, e molto meno praticata, è stato pungentissimo stimolo alla nostra mente e alla nostra penna (incline per altro a procurare il bene comune) poiché abbracciassero ancora questa fatica, e raccogliessero quei segreti e industrie, con i quali quest’arte Divina insegna a far acquisti dei tesori del Paradiso, che ne prometter può, ne può dare l’alchimia, la quale da come precetti la trasmutazione del metallo vile in prezioso.

Per Alchimia Spirituale, dunque, s’intende qui un’arte pienamente Spirituale e Divina industria, ricca di segreti del Paradiso, con i quali si possono mirabilmente perfezionare tutte le nostre operazioni, rendere di pregio le vili, sollevare le basse, migliorare le buone, ingrandire le piccole e le grandi rendere maggiori, convertire in molte le poche, e le molte in più: far capaci di merito le naturali ed indifferenti, e nobilitare le ordinarie: infine innalzare tutte a quel grado di bontà, e perfezione, del quale, senza i documenti di quest’Alchimia, erano privi.

I segreti e industrie che qui si mostrano, hanno tale certezza e infallibilità nei loro principi, e sono in guisa sicuri nei loro effetti, che quello, che molto dubbioso riesce nell’alchimia terrena, nella Spirituale (supposta la Divina Grazia) cammina molto certo, molto sicuro.

Dovrà perciò ognuno tanto più volentieri valersi di quest’arte, e mettere in pratica le sue regole; quanto più sicuro sia, che la sua fatica non verrà “prestata” a quei pregiudizi, ai quali suol soggiacere quella di coloro, che nell’altra alchimia con poco onore e con gran danno di tempo e di “roba” e spesso ancora di sanità e d’anima infelicemente s’impiegano.

L’avarizia, e il desiderio di avere (che peraltro ha la nota del difettoso) qui acquista il titolo di bontà: e tanto più ognuno sarà lontano da qualunque sordidezza, tanto più correrà carico di desideri agl’acquisti di questi tesori.

A tutti si espone l’arte, a tutti s’insegna: resta, che con ogni diligenza si mettano in opera quei documenti ed industrie, dei quali essendo essa ricca, fa, che ricchi diventino quelli che l’esercitano.

Luigi Novarini, Alchimia Spirituale, Verona 1646

Gioia – Salute - Prosperità

© Michele Leone

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