sabato 1 novembre 2014

Contro gli esperti di esoterismo e scienze tradizionali. Difesa dell’esoterismo e delle scienze tradizionali.


Uno dei problemi che diviene una delle colpe se non la “colpa” di quanti voglio occuparsi di “esoterismo” è che non essendo una disciplina intesa nel senso comune del termine tutti si sentono autorizzati a parlarne, siano essi qualificati una qualche maniera o meno. Ad esempio pochi dopo aver letto un paio di libricini o ascoltato qualche conversazione si sentirebbero autorizzati a parlare di matematica dei frattali come esperti o cultori della materia. Per l’esoterismo o le così dette scienze tradizionali od ermetiche avviene l’opposto, “tutti” sono depositari un una qualche conoscenza di un qualche sapere, di una verità o di un punto di vista legittimo e autorevole.

Il secondo problema è il linguaggio. Ogni disciplina, ogni Arte ha un suo proprio linguaggio che tra i praticanti l’arte diviene gergo. Orbene, sembra che conoscere due o tre paroline faccia di noi degli esperti. Infilare, ad effetto, un simbolo (i simboli sono parte integrante del linguaggio e della comunicazione delle scienze ermetiche, anzi potremmo sostenere che essi sono al contempo pietra d’angolo e di volta di ogni linguaggio Tradizionale) o qualche parola presa a caso dai vari vocabolari ermetici faccia di noi degli esperti. La “questione” del linguaggio all’interno delle scienze ermetiche è una questione fondamentale della quale ho trattato e tratterò più diffusamente altrove.

Torniamo al primo punto, la qualificazione. Come si diventa qualificati, chi è qualificato a parlare di esoterismo? Questa domanda non prevede una facile risposta ma , proveremo a fornirla nel modo più semplice e sintetico possibile. La risposta diretta e istintiva sarebbe pochi o una minoranza tra quelli che ne parlano. Non è un caso se nelle scuole iniziatiche ai neofiti viene spesso fatto il dono del silenzio e la parola (il più formidabile strumento di lavoro degli esseri umani così intimamente connessa al pneuma) è prerogativa dei Maestri, prerogativa soprattutto esercitata quando bisogna comunicare anche al di fuori delle scuole. Non è questo il luogo per approfondire la vera essenza della maestra ma, è necessario e sufficiente ricordare che il Maestro è “traditor”, ossia, colui che può trasmettere quanto tradire. Senza addentrarci nel ginepraio delle sotto-discipline delle scienze ermetiche possiamo individuare tre soggetti qualificati a parlare di esoterismo:

1.      Un maestro di una disciplina ermetica. Probabilmente alcune sue affermazioni saranno indimostrabili ai più ma, si fondano su una tradizione e sono verificabili almeno dagli appartenenti alla suddetta scuola.

2.      Lo storico, che argomenta sulla basa delle ricerche e dei documenti i suoi discorsi che non prende posizioni ma racconta. Nella fattispecie dovrebbe essere prevalentemente lo storico delle idee, per la sua natura interdisciplinare ad occuparsi di certi argomenti.

3.      Il filosofo, inteso come amico/amante della conoscenza (Sophia).

L’elenco potrebbe continuare con altre categorie. Il senso, se vogliamo banale, di questo discorso è che prima di parlare bisognerebbe avere almeno un’idea di quello che si dice ed avere una preparazione di base sia essa storica, letteraria, antropologica, filosofica etc...

I migliori detrattori dell’esoterismo e delle scienze ermetiche sono gli appassionati di queste discipline che alla guisa dei milioni di allenatori di calcio da bar spesso parlano senza cognizione di causa. Lo fanno per amore e passione è vero ma, se  a cena tra amici non creano danni dovrebbero rendersi conto che esporre teorie spesso strampalate o ingiustificabili dinnanzi ad una vasta platea, come potrebbe essere il web è pericoloso e dannoso.

Certe discipline sono ingiustamente snobbate dalla così detta cultura accademica e/o ufficiale ma, non è improvvisandosi che si rende il giusto merito a queste, anzi!

Oggi sono pochissimi i luoghi del sapere “ufficiale” dove si possono affrontare serenamente discorsi sulle scienze ermetiche e non esistono discipline universitarie che qualifichino. Auspichiamo che nel breve le cose cambino, ma per cambiarle occorre l’impegno fattivo di molti. L’augurio è che nel breve possano vedere la luce corsi di Scienze Ermetiche o Storia delle Scienze Ermetiche e Tradizionali© o Ermeneutica delle Scienze Ermetiche©. Quest’ultima disciplina che porta Hermes due volte nel suo nome è auspicabile che presto venga accolta dai più, per portare luce ed ordine nel caotico mondo dell’esoterismo.

A breve approfondiremo i temi qui trattati in un più ampio discorso organico alla guisa di prolegomeni alla Storia ed Ermeneutica delle Scienze Ermetiche©.

Gioia – Salute – Prosperità

© Michele Leone


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