mercoledì 22 ottobre 2014

AMORE un’etimologia (im)possibile

Oggi, mi sento un po’ isodoriano, e non me ne voglia l’ultimo Padre latino della chiesa, per il quale provo da sempre profonda stima. Come Isidoro, oggi mi lancio in una etimologia che potrebbe far accapponare la pelle ai filologi (se possono non me ne vogliano).
Ultimamente, in modo diretto o indiretto spesso ho parlato di amore. Parlare dell’amore da un punto di vista filosofico, ermetico o religioso ammesso che si possa fare una seria distinzione, occuperebbe troppo tempo, almeno in questa sede. Quindi come si sul dire: sarò breve.
Mi piace immaginare, e spesso quando parlo di AMORE, mi riferisco a questo significato, l’etimologia di AMORE così composta: A e MORE. Dove la A è privativa e MORE ha il suo significato latino di costume, usanza, abitudine, moralità, buoni costumi. Quindi l’Amore secondo questa etimologia è privo di tratti caratteristici di questo tipo. E’ infatti da notare che questo tipo di amore non è immorale ma, semplicemente amorale, senza moralità o meglio con una moralità che potrebbe essere altra e fuori dagli schemi di quelle consuetudini che alla fine sono diventate tradizione (con la t minuscola) ed orientamento alla vita nel senso dei buoni costumi ordinari.
A questo punto qualcuno potrebbe dirmi che sto propugnando teorie tendenziose e pericolose, forse. Altri potrebbero chiedermi e per l’amore tra due anime? Ed infine, ma non per ultimi, i più accorti tagliapietre potrebbero contestare questo stile di vita (etimologico) ai così detti profani e non solo.
Purtroppo, il mio tempo è scaduto. Approfondirò nella o nelle prossime puntate, nel frattempo a voi le soluzioni.
Gioia – Salute – Prosperità
© Michele Leone
foto di Pensieri vari ed avariati, appunti ed Ebook di Michele.

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