venerdì 27 febbraio 2015

Giordano Bruno e la Fenice

Unico augel del sol, vaga Fenice,
Ch’appareggi col mondo gli anni tui,
Quasi colmi ne l’Arabia felice
Tu se chi fuste, io son quel che non fui.
  Io per caldo d’amor muoio infelice
Ma te ravviv’il sol co’ raggi sui.
Tu bruggi’n un, ed io in ogni loco;
Io da Cupido, hai tu da Febo il foco.
 Hai termini prefissi
Di lunga vita, e io ho breve fine,
Che pronto s’offre per mille ruine;
  Né so quel che vivrò, né quel che vissi:
Me cieco fato adduce,
Tu certo torni a riveder tua luce.
Giordano Bruno
Eroici Furori


 
Immagine presa dalla rete. Mosaico presente nella Basilica di Santa Prassede

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