domenica 8 febbraio 2015

Società Segreta dei Cavalieri dell' Apocalisse


Cavalieri dell’Apocalisse

  Nella domenica delle Palme del 1693, quando nella chiesa di San Pietro in Roma s’intonò l’antifona del salmo XXIV: Qui est iste rex gloriae? Chi è questo re di gloria? Quest’Agostino Gabrino con una spada alla mano fra i celebranti, gridando: Ego sum rex gloriae; io sono il re di gloria. Lo stesso fece egli nella chiesa di San Salvatore e fu perciò messo in un ospedale dei pazzi[1].

            Questo è il racconto dell’episodio più noto dei Cavalieri dell’apocalisse e del suo fondatore Agostino Gabrino. Gabrino, figlio di un mercante di Brescia e capo di questa setta, faceva chiamare principe del settenario e Monarca della Santa Trinità.

            I Cavalieri dell’Apocalisse professavano di difendere la chiesa cattolica romana dall’anticristo che li a poco sarebbe arrivato. Sulle loro dottrine poco si conosce e sembrano una miscellanea fanatismo, misticismo unito ad inquietanti visioni escatologiche uniti a propositi per il cambiamento della società. Sembra che praticassero od avessero intenzione di praticare la poligamia.

            Le insegne della setta erano una sciabola ed un bastone posti a croce, probabilmente simile a quella si Sant’Andrea. Una stella con sette raggi ed una coda che avrebbe dovuto rappresentare la spada vista da Giovanni l’ evangelista nell’Apocalisse. La stella era circondata da un filo d’oro che rappresentava il globo terrestre. Sulla stella o attorno ad essa vi erano i nomi degli arcangeli Gabriele, Michele e Raffaele.

            La setta raggiunse il cospicuo numero di circa 80 affiliati di cui la maggior parte erano artigiani e commercianti. Avevano la consuetudine di avere sempre la sciabola al fianco anche mentre lavoravano. Un carpentiere del legno, affiliato alla setta, denunciò la stessa alla Santa inquisizione. Il Tribunale dell’inquisizione nel 1694 soppresse la setta dei Cavalieri dell’Apocalisse incarcerandone una trentina, i restanti membri si sciolsero.

            Alcuni hanno voluto vedere in questa setta alcune forme o similitudini con la massoneria speculativa e il Clavel sostiene che: “In questi ultimi tempi alcune logge di dipartimento ne hanno fatto un rito massonico.”[2]. A quanto ci risulta il Clavel è l’unico ad affermare che da questa setta sia nato un rito massonico. Se questo fosse vero, tale rito probabilmente sarà stato un rito minore e di ispirazione filo cattolica in una qualche forma.

 

Gioia – Salute – Prosperità

© Michele Leone

 

Immagine presa dalla rete (i quattro cavalieri dell'apocalisse di Durer)



[1] Nuova Enciclopedia Popolare, Torino 1848
[2] Clavel F. T. e B., Storia della Massoneria e delle società segrete, Napoli 1873, pg 469

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