martedì 16 giugno 2015

Le iniziazioni ai misteri in uso tra gli umani non hanno nulla di sacro.*

Questa frase di Eraclito potrebbe far strappare le vesti, ai cultori di una certa filosofia e a chi nel Filosofo vede un punto di contatto tra la tradizione iniziatica del primo occidente e quella orientale. Non ho intenzione di cimentarmi in una dissertazione filologia e neanche dare dotte conclusioni, ho il semplice desiderio di una piccola riflessione. Al di là della possibile polemica di Eraclito contro la “politicizzazione e profanizzazione” delle iniziazioni ai misteri cosa possiamo imparare da questa frase? Innanzi tutto che negli ultimi 2500 anni è cambiato poco o nulla. Tutti coloro che tentano di trarre un vantaggio personale, o giocano umanamente con l’iniziazione ai Misteri e conseguentemente con la Tradizione non fanno altro che renderla o inutile o creare dei possibili fenomeni di contro-iniziazione. L’Iniziazione e la Tradizione, fanno parte di quanto vi è di più intimo nella natura degli esseri umani, a queste potremmo aggiungere il rapporto con il sacro. Non è possibile avvicinarsi a queste senza la primigenia meraviglia, quella tipica del “fanciullo” ossia di chi colui che non conosce. Meraviglia e stupore sono caratteristiche, oserei dire qualità che permettono di avvicinarsi alle iniziazioni con il giusto piede scalzo. A voi lasciarvi trasportare dal pensiero dell’ Oscuro.
Gioia – Salute – Prosperità
© Michele Leone
Immagine presa dalla rete. Tiziano Bacco e Arianna

*Eraclito, Dell’origine, trad. e a c. di A. Tonelli, Milano 1993

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