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mercoledì 3 agosto 2016

Contro i settari, i massoni e non solo

Ciao, vi riporto l'incipit dell'ultimo post pubblicato su micheleleone.it:

Ad un effetto corrispondono sempre delle cause; che si tratti di fisica, storia o immaginario difficilmente le cose cambiamo. L’idea che si ha oggi della Massoneria in Italia è spesso un’idea da romanzetto cospirazionista da quattro soldi. La stessa parola Massoneria è diventata nel nobile linguaggio dei politici italiani una parolaccia, un insulto. In queste poche righe non ho intenzione di delineare una storia dell’antimassoneria o di spiegare il perché sia divenuto un insulto dare del massone a qualcuno, non ho neanche intenzione di fare una disamina delle cause del perché sia nata questa idea così distorta. Queste righe sono solo una brevissima introduzione, ad un lavoro ad una voce reazionaria in difesa del Re e della Religione nel Risorgimento italiano.
Il resto del post lo potete trovare qui:
 http://micheleleone.it/contro-i-settari-i-massoni-e-non-solo/

Immagine presa dalla rete

venerdì 18 marzo 2016

Apprendere: desiderio, volontà e azione

Ciao a tutti vi segnalo un nuovo articolo su micheleleone.it: Nota preliminare sull’apprendere e l’apprendista

Qui un piccolo assaggio:
Il dato per me rilevante sta nell’origine dell’apprendere: prefisso Ad (con senso intensivo o di movimento) più Prehendere(afferrare, prendere o impossessarsi). Se mettiamo da parte il prefisso avremo, prendere: “ridurre in proprio potere”. Quindi avremo un movimento per cercare di “ridurre in nostro potere” una qualche cosa. A questo punto possiamo provare a riformulare una definizione di Apprendista. L’Apprendista è colui che tenta di impossessarsi di qualcosa per ridurla in suo potere.
Il post completo lo trovate qui: Nota preliminare sull’apprendere e l’apprendista

Gioia - Salute -  Prosperità
Michele Leone

L'immagine rappresenta un lavoro dell'artista Raffaella Maron




mercoledì 18 novembre 2015

venerdì 30 ottobre 2015

La vita dei poeti

Non bisogna mai credere alle parole degli artigiani del pensiero o dei poeti, quando parlano della loro vita. A differenza di quanti vivono di cruda materia, la loro esistenza è più articolata; per questi artigiani delle emozioni e dello Spirito non vi è alcuna differenza tra un luogo visitato in questo piano ed un viaggio in una dimensione altra. La loro biografia non è racchiudibile nelle categorie dello spazio e del tempo comunemente intesi. Essi vivono molteplici esistenze ed hanno le chiavi di infine
terre, vanno e vengono a loro piacimento o a seconda della necessità. Pur non dovendo credere alle loro parole dovremmo lasciarci trasportare in sogni o nuovi o destarci dal sogno che scambiamo per esistenza.
Gioia - Salute - Prosperità
@ Michele Leone

lunedì 19 ottobre 2015

La Società degli spettri uniti nella tomba (bozza,estratto)

Anche la terra di Puglia così gravida di uomini generosi, libertari e di cultura, non poteva non generare in questo periodo storico ('700/'800) la sua società segreta.
Il nome così terrifico sottendeva una allegoria di uomini già morti per la causa che servivano. La sede principale con ogni probabilità era a Bari ed aveva delle diramazioni nelle città di Andria e Barletta. Da alcuni la nascita di questa setta è nella cittadina di Barletta ed il suo nome viene reso in Unione nella Tomba.
Le carte segrete della polizia austriaca ci danno precise indicazioni: “Vuolsi che tale setta abbia adottato il nome I spettri riuniti nella tomba; i membri quello di Spettri, e che con la loro vendita si chiami ora Tomba. Dicesi che questa setta esistesse già fino dal mese di luglio 1822, e, giudicando dai suoi scritti ed emblemi, la di essa ramificazione deve sortire dalla Francia”.
Uno degli scopi della setta pare essere a frammentazione delle truppe austriache nel Regno di Napoli, tra i membri di questa società segreta vi erano anche dei prelati. I membri di questa setta di definiscono spettri per sottolineare la loro condizione di già “morti”, e quindi pronti ad affrontare l’estremo sacrificio senza paura.
Il rituale, come spesso accade a queste società “minori” ed in una qualche forma figlie della Massoneria o della Carboneria, ricalca in maniera semplificata, ma non semplicistica i rituali delle due società “maggiori”.  I loro incontri si chiamavano Adunanza.
Tra le varie sigle ed acronimi di questa società troviamo:
S.A.F  = Silenzio, Amore, Fedeltà.
Il silenzio come sempre è un aspetto ed una caratteristica fondamentale delle società segrete, silenzio che deriva dalle società segrete di stampo iniziatico ed esoterico.
Gioia – Salute –Prosperità
© Michele Leone

Immagini prese dalla rete



domenica 4 ottobre 2015

Mistery in history

    Alcune foto del convegno Mystery in History tenutosi ieri a Torino. Il mio intervento verteva sulle sulle società segrete nella storia. Grazie a tutti e alla prossima!



sabato 26 settembre 2015

Sulle qualità del Maestro

Quale è la qualità primaria di un maestro? Quale tra le varie caratteristiche deve avere un maestro per essere tale? Spesso e per consuetudine si identifica il maestro come il possessore di conoscenze, di qualità ed attributi da divulgare e trasmettere, non a caso almeno in contesti iniziatici sarebbe più opportuno utilizzare Traditor, nel senso di colui che trasmette.
Data questa asserzione, presa quasi come assioma vi è un aspetto sul quale spesso troppo poco si riflette. Il Traditor, è un ricercatore sia nel senso generico sia nel senso di “scopritore” di talenti  e qualità. Il Maestro è un osservatore di anime pronto ad individuare le più inquiete o le più “affamate” e dopo averle individuate si dona per la loro crescita, per permettere loro di camminare ed evolversi al meglio. Questa ultima affermazione merita una sintetica spiegazione onde evitare equivoci o fraintendimenti. Il meglio per il quale deve lavorare il Traditor, alla guisa di un genitore spirituale, è quanto è meglio per l’individuo che segue e a seconda dei contesti potrebbe essere discente, allievo o discepolo. Per fare questo, il maestro una delle sue principali qualità la così detta empatia (sensibilità nello stare vicini agli altri e coglierne le necessità più profonde) unita alla capacità di vedere ed immaginare come con il lavoro quanto è in potenza si potrà trasformare in atto. Il Traditor è uno “scopritore” di talenti che non si accontenta di trovare un tesoro, ma finita la fase preliminare della ricerca inizia a donarsi (e questo potrebbe essere il senso più intenso della trasmissione) e donandosi, nelle diverse forme, sostiene e nutre il soggetto a cui si dona per permettergli di percorrere la sua Via che seppur somigliante o tangente a quella del Maestro è sempre diversa ed unica. Egli ha un solo desiderio, vedere che il discepolo possa raggiungere vette a lui ignote, che possa migliorarsi e quindi migliorare l’Arte meglio di quanto abbia fatto lui.
Gioia – Salute – Prosperità
© Michele Leone

Immagini prese dalla rete


giovedì 17 settembre 2015

Misteri Antichi e Moderni

Presentazione di Misteri Antichi e Moderni, indagine sulle società segrete presso Arethusa Libreria questo pomeriggio, un grazie di cuore a tutti i presenti. Ci vediamo il 3 ottobre p.v.  a Torino con Mystery in History 1° convegno sui misteri nella storia.



sabato 4 luglio 2015

una definizione di mistero


Mistero che nella sua origine greca (Myterion, cosa segreta) trova il suo più profondo significato e la vicinanza al segreto, rimanda anche attraverso la derivazione mýō al tener chiuso (prevalentemente gli occhi o le labbra). Questo tener chiuse le labbra, soprattutto se accompagnato al gesto del dito indice o dell’indice e medio appoggiati sulle stesse ricorda l’iconografia del dio Arpocrate, o il silenzio che deve accompagnare i Maestri Secreti o Discreti nel Rito Scozzese Antico e Accettato. Mistero, spesso viene declinato al plurale Misteri. I Misteri stanno abitualmente ad indicare l’insieme dei riti e delle cerimonie dei culti iniziatici. Come ad esempio in Grecia:
            I misteri, chiamati originariamente Orge, formano un insieme di credenze e di cerimonie religiose la cui natura esatta è lungi dall’essere stata chiarita, perché a causa del loro carattere iniziatico ed esoterico il loro contenuto non è stato divulgato da chi ha avuto accesso (mystai). Secondo la loro finalità, i misteri si rivolgevano a tutti gli esseri umani, senza discriminazione di sesso o di rango, oppure erano riservati a una determinata categoria .
I misteri, non fanno parte solo del retaggio culturale della Grecia classica, sono vivi e presenti con accezioni più o meno simili anche in alcune pratiche della chiesa cattolica. Arcano, che ha la sua origine nel latino arcanus, che è segreto, che deve essere celato. La parola è composta da arca (cassa, scrigno) e da arceo (rinchiudere, difendere, proteggere). Ciò che non è conoscibile perché protetto è nascosto è arcano.

Michele Leone, Misteri Antichi e Moderni. Indagine sulle società segrete, Yume, Torino 2015 pp 9-10

Gioia – Salute – Prosperità
© Michele Leone

P.s. nel testo a stampa ci sono le note esplicative

domenica 10 maggio 2015

18 maggio alle 18.00 #SalTo15

Appena ricevuta, la locandina per la presentazione del mio ultimo libro al Salone del Libro di Torino, non posso che inviarvi tutti
Buona Domenica

sabato 2 maggio 2015

Misteri antichi e moderni. Indagine sulle società segrete

Un mix di autopromozione (spero mi perdonerete) e voglia di condividere. Ho “rubato” all’editore la cover e l’indice della mia ultima fatica, in libreria in concomitanza con il prossimo Salone del libro di Torino ove ci sarà una presentazione del libro.
Indice
Introduzione
Pitagora e la sua setta
I cavalieri Templari
I Beati Paoli
I costruttori
Il linguaggio delle società segrete
Sul significato dell’iniziazione nelle società esoteriche
Sull’Alchimia
La Carboneria ed altre Società Segrete
Gli scamiciati
La Sacra Fratellanza
Introduzione alla Carboneria
Maestro Carbonaro
Piccolo dizionario carbonaro
Conclusione   
Appendice
Sillabo
Bibliografia

Buona lettura a tutti

©Michele Leone

sabato 11 aprile 2015

Convegno: SIMBOLOGIA TEMPLARE, CAVALLERESCA E MASSONICA

Vi segnalo con piacere un convegno che si terrà il prossimo 19 Aprile a Casale Monferrato: SIMBOLOGIA TEMPLARE, CAVALLERESCA E MASSONICA - Templari a Casale Monferrato e dintorni.
Nella speranza di incontrare qualcuno di Voi vi auguro buon fine settimana
Michele
#templari  #massoneria #simboli #mito


sabato 21 febbraio 2015

Oh oh Houston abbiamo un problema

Stamattina, sveglio da un’ora improbabile, come sempre scrivevo convinto di essere in ritardo per la consegna del manoscritto al mio nuovo editore. Tre capitoli da finire entro ieri…consegna rimandata per settimane, la pazienza dell’editore al limite. Inizio ad assemblare il lavoro per una prima revisione di massima mentre lancio il cervello (e il povero ed unico neurone figlio di madre vedova di cui dispongo) alla ricerca di una soluzione e conclusione dignitosa per i capitoli da chiudere (ovviamente i più importanti) e cosa scopro? Ho superato le battute concordate. Poco male direbbe qualcuno, basta tagliare le parti in eccesso. Vero, ma il problema è che dopo mesi di ricerche e riflessioni mi sento più ignorante di quando ho iniziato la redazione del volume e oltre ad aver già omesso una quantità importante di capitoli e pensieri devo almeno chiudere  i capitoli ancora a metà, o no? E se li lasciassi così, sospesi non finiti sfidando editore e lettore a concluderli loro? J Non penso sia possibile, quindi mi sa che mi chiuderò da qualche parte e lavorerò contemporaneamente ad operazioni di ampliamento e riduzione. Nella speranza di indovinare cosa Voi preferireste venga tagliato e cosa ampliato. Ah di che libro sto parlando? Questo lo scoprirete a maggio…
Gioia – Salute – Prosperità

© Michele Leone

domenica 8 febbraio 2015

nuovo numero della rivista il cervo Bianco

Vi segnalo l'ultimo numero della rivista il cervo bianco, all'interno della stessa troverete un mio articolo. nella speranza di farvi cosa gradita vi riporto l'indice ed il link
http://www.ilcervobianco.it/
Buona lettura

Società Segreta dei Cavalieri dell' Apocalisse


Cavalieri dell’Apocalisse

  Nella domenica delle Palme del 1693, quando nella chiesa di San Pietro in Roma s’intonò l’antifona del salmo XXIV: Qui est iste rex gloriae? Chi è questo re di gloria? Quest’Agostino Gabrino con una spada alla mano fra i celebranti, gridando: Ego sum rex gloriae; io sono il re di gloria. Lo stesso fece egli nella chiesa di San Salvatore e fu perciò messo in un ospedale dei pazzi[1].

            Questo è il racconto dell’episodio più noto dei Cavalieri dell’apocalisse e del suo fondatore Agostino Gabrino. Gabrino, figlio di un mercante di Brescia e capo di questa setta, faceva chiamare principe del settenario e Monarca della Santa Trinità.

            I Cavalieri dell’Apocalisse professavano di difendere la chiesa cattolica romana dall’anticristo che li a poco sarebbe arrivato. Sulle loro dottrine poco si conosce e sembrano una miscellanea fanatismo, misticismo unito ad inquietanti visioni escatologiche uniti a propositi per il cambiamento della società. Sembra che praticassero od avessero intenzione di praticare la poligamia.

            Le insegne della setta erano una sciabola ed un bastone posti a croce, probabilmente simile a quella si Sant’Andrea. Una stella con sette raggi ed una coda che avrebbe dovuto rappresentare la spada vista da Giovanni l’ evangelista nell’Apocalisse. La stella era circondata da un filo d’oro che rappresentava il globo terrestre. Sulla stella o attorno ad essa vi erano i nomi degli arcangeli Gabriele, Michele e Raffaele.

            La setta raggiunse il cospicuo numero di circa 80 affiliati di cui la maggior parte erano artigiani e commercianti. Avevano la consuetudine di avere sempre la sciabola al fianco anche mentre lavoravano. Un carpentiere del legno, affiliato alla setta, denunciò la stessa alla Santa inquisizione. Il Tribunale dell’inquisizione nel 1694 soppresse la setta dei Cavalieri dell’Apocalisse incarcerandone una trentina, i restanti membri si sciolsero.

            Alcuni hanno voluto vedere in questa setta alcune forme o similitudini con la massoneria speculativa e il Clavel sostiene che: “In questi ultimi tempi alcune logge di dipartimento ne hanno fatto un rito massonico.”[2]. A quanto ci risulta il Clavel è l’unico ad affermare che da questa setta sia nato un rito massonico. Se questo fosse vero, tale rito probabilmente sarà stato un rito minore e di ispirazione filo cattolica in una qualche forma.

 

Gioia – Salute – Prosperità

© Michele Leone

 

Immagine presa dalla rete (i quattro cavalieri dell'apocalisse di Durer)



[1] Nuova Enciclopedia Popolare, Torino 1848
[2] Clavel F. T. e B., Storia della Massoneria e delle società segrete, Napoli 1873, pg 469

sabato 31 gennaio 2015

Per chi cammina sulla Via


Per chi cammina sulla Via

Frammenti cosmici per riunire ciò che è sparso (senza commento)

Se si supera per un momento l’ostacolo della materia, meglio della realtà intesa convenzionalmente  le opportunità di comprensione si decuplicano esponenzialmente all’infinito. Lo spazio ed il tempo divengono un accidente secondario ed il Grande Gioco diviene più caro al cuore, più chiaro agli occhi dei sensibili. E non importa se sia una strada di conoscenza o l’altra, la diversità tra psicanalisi, antiche religioni Egizie o Babilonesi, scuole muratorie e sette varie nella sua intima essenza non esiste, per assurdo, per coincidenza degli opposti non esistono neanche il bene od il male (questo è un discorso che ha a che fare con l’Amore, altrove ne parleremo). Discernere e secernere, passare senza continuità apparente dal solve al coagula, essere  fluidi fluttuanti a fermi. Virili nella volontà accedendo al femminino sacro con rispetto. L’importante non è lasciare il segno ma essere segnati, ricevere, riconquistare il segno che  è simbolo ed archetipo; questa è la gioia massima ed il dolore straziante. La superiorità della poesia sulla prosa è nella scarna lettera, nel linguaggio che non parla al pensiero solo. Non a caso nel Testamentum è detto: “Philosophi duplicem modum in eorum scriptis posuerunt, unum verum, et alium falsum; verum per verba obsura, ut nisi a filiis doctrinae posset intelligi; falsum autem sub verbis intelligibilibus posuerunt”. Essere, poter essere, divenire l’essere nella sua essenza senziente, oltrepassare la carne con uno sguardo. Grande dono è il silenzio, ovunque, da sempre e per sempre, è donato a chi si pone sulla strada, allo straniero dimentico si sé, conoscitore di Sé. Nel silenzio e nella solitudine bisogna morire, con le mani aperte mentre erano serrate in un pugno di potenza al primo vagito. La parola dicevamo, nella poesia è “superiore”, ma non è massima. Solo quando anche la parola muore a se stessa diviene suono (musica) diviene finalmente vibrazione, questo  il potere narrato nei miti e nelle leggende, la vibrazione è il poter agire, non a caso le pietre vibrano, ed il cosmo canta e v’è la lingua degli uccelli. Chi siamo noi per non definirci apprendisti? Chi così arrogante da definirsi Maestro in questa via?

Più oltre per oggi non mi è lecito andare, pregate le vostre preghiere per voi e per chi scalzo e nudo cammina impervi sentieri tra roseti ardenti.

Ho sentito

Gioia – Salute – Prosperità

© Michele Leone

Immagine presa dalla rete

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