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sabato 12 dicembre 2015

PHILOSOPHIA 0.1

Da tempo, ed è irrilevante la quantità dello stesso essendo il tempo almeno nella accezione comune una banale convenzione, mi interrogo su quale possa essere la strada da seguire per trasmettere e portare alla luce in una forma organica e comprensibile parte del messaggio della PHILOSOPHIA. La trasmissione e forse la stessa comprensione non posso non essere che parziali. Chi può sostenere di aver compreso? La stessa parola philosophia, è volutamente resa in questa forma segnica e non nel più comune filosofia. La motivazione di questa grafia è tanto semplice quanto cruciale. Se ad esempio digitiamo sul vocabolario on-line della Treccani (http://www.treccani.it/vocabolario/filosofia/) la parola filosofia avremo questa definizione: “Nella tradizione occidentale, termine che, a partire da un primo sign. di desiderio di cultura e di conoscenza in generale, si specifica, già all’epoca della filosofia classica greca, come quell’attività del pensiero (identificantesi con il filosofare) che tende a ricercare quanto rimane stabile in ogni esperienza e costantemente valido come criterio dell’operare, finendo quindi con l’indicare il risultato stesso della ricerca: di qui il significato di forma di sapere che tende a superare ogni conoscenza settoriale per attingere ciò che è costante e uniforme al di là del variare dei fenomeni, al fine di definire le strutture permanenti delle realtà di cui l’uomo ha esperienza e di indicare norme universali di comportamento. …”. Questa definizione come molte di quelle che si possono trovare in vocabolari, dizionari ed enciclopedie, sono a mio avviso monche e fuorvianti. A solo titolo di esempio mancano una definizione ed una distinzione tra: cultura, conoscenza e sapienza. Come se non bastasse in molti di questi strumenti si parla di termine (seppur in senso tecnico) e non di parola. Termine rimanda inevitabilmente al declino e non alla “forza creazionale”. E’ il declino del pensiero e del sacro nell’Occidente che crea la filosofia come oggi viene intesa ed insegnata. E’ questo declino, accettato con gioia e rassegnazione, a renderci dei dinosauri prossimi ad una poco dignitosa estinzione. Non a caso molti Filosofi sono esclusi dai manuali e di molti altri viene moncato ed amputato il pensiero, mentre alcuni filosofi sono osannati come eroi.  Tradizionalmente  il primo a definirsi filosofo è stato Pitagora e a questo indagatore che in buona parte dobbiamo rifarci per restituire alla philosophia il suo senso più autentico. Senso di unione e non separazione. Dobbiamo restituire alla philosophia la poiesis intesa come capacità di creare, come intima connessione al mito ad alla poesia, conseguentemente ritrovare il punto tangente con il sacro. Nulla di quanto ha a che fare con gli uomini è estrano alla filosofia, questa affermazione se è vera da un lato è insufficiente dall’altro. Insufficiente perché dovremmo rifinire cosa è umano.
Tornando all’inizio di questa pagina, come trasmettere? Prima di trasmettere bisognerebbe comprendere e se non comprendere nella pienezza del significato di questa parola ed idea, almeno aver viaggiato ed esperito le strade dell’essere. Non è possibile trasferire una conoscenza (oserei dire una coscienza) sia essa profana sia essa iniziatica se non si è avuta una qualche esperienza della stessa. Una prima risposta la troviamo già nella formulazione della domanda, ossia, come e non cosa. A mio avviso bisognerebbe trasmettere non con la fredda e spesso spocchiosa quanto inutile ragione (soprattutto se intesa e declinata come dal 17 febbraio 1600 in avanti), ma con l’entusiasmo e l’amore. Questo discorso è lungi dall’essere completato, mancano innumerevoli varianti, mancano le definizioni di scienza, il rapporto tra questa e la Magia ed una definizione di quest’ultima arte e la verifica se sia la Magia o la Philosophia l’Arte per eccellenza. Manca la definizione di quali strumenti intellettuali, animici o spirituali bisogna utilizzare per percorrere le via dell’Arte. Per oggi può bastare…
Gioia – Salute – Prosperità
©Michele Leone

Immagini prese dalla rete



sabato 19 settembre 2015

Considerazioni per chi vuole conoscere se stesso e le Scienze Ermetiche. Ovvero l’offerta del pomo della conoscenza

Probabilmente sto diventando un vecchio barbagianni (o gufo se preferite), forse mi sono perso nella mia ignoranza e nelle mie ricerche, sta di fatto che inizio a soffrire di una violenta forma di idiosincrasia nei confronti dei saccenti sapientoni della rete e non solo. Il problema non sono gli eruditi senza cuore, almeno loro hanno qualcosa da dire. Il problema sono i furbetti o peggio gli inconsapevoli e “incoscienti” portatori di verità preconfezionate o vendute loro attraverso un paio di dvd o libricini. Avvicinarsi allo studio delle Scienze Ermetiche senza il giusto entusiasmo, umiltà e voglia di conoscenza è come voler costruire un reattore nucleare avendo cambiato solo una lampadina in vita propria. E’ vero che nel nostro paese esiste una forma di denigrazione verso tutto ciò che appare “diverso” dai buonismi degli “studi” ordinari e che non esiste una qualche forma di percorso formativo al di là delle scuole iniziatiche (anche su alcune di queste molto ci sarebbe da dire), ma è anche vero che nulla osta a chi si avvicina a certi studi di informarsi e tutelarsi, prima di lanciarsi nel vuoto senza aver verificato di avere un paracadute.
Questi movimenti che definirei degenerativi in realtà spesso nascono da buone intenzioni, dal desiderio o anelito di conoscenza di se stessi prima e del mondo poi. La strada della conoscenza non è facile e se non si è disposti a lavorare a faticare a vivere il fallimento è meglio affidarsi alla fede in una qualunque religione rivelata, alle verità politiche o alla fede in una squadra di calcio. Ed ecco prendendo spunto proprio dal calcio il rischio è quello di diventare degli ultras degli hooligans il cui scopo è solo quello di far danni. I Maestri, quelli veri, spesso sono inconsapevoli di esserlo, altre volte indicano la strada e la percorrono con chi ha sete. Più che consegnare una verità, insegnano un mestiere e forniscono degli strumenti per poter lavorare. Il vero Traditor gioisce se e quando un suo “studente” ottiene risultati superiori o migliori dei suoi, non tiene nulla di nascosto, al massimo si limita ad aspettare il giusto tempo per trasferire. Soprattutto chi è sulla via prima di tutto trasmette vibrazioni ed amore, trasmettere energie e desiderio.
Al desiderio deve seguire la volontà, volere osare potere tacere sono i quattro elementi di una architettura della conoscenza antica. Tornerò su questi quattro elementi, per ora sono solo indicativi di parte del lavoro da svolgere. Lavoro che deve seguire le proprie inclinazioni personali da un lato e il tentativo di far propria la comprensione non solo dei fenomeni ma anche e soprattutto di quanto vi è all’origine ed attorno, come ad esempio la storia, la letteratura, la scienza e la filosofia.
Quello che viene implicitamente chiesto a chi si avvicina alle Scienze Ermetiche e che molti sapientoni ignorano è di diventare Filosofo nel senso più autentico della parola.
In ultimo, oltre a ricordare la necessaria prudenza a chi si avvicina a certi studi è doveroso sottolineare come la colpa, se di colpa si può parlare, è di quanti sono autenticamente filosofi o in qualche modo avviati sulla Via e restano chiusi nelle loro torri d’avorio.
Gioia – Salute – Prosperità
© Michele Leone
Immagini: Mano destra offerente pomo, conservata nel museo di Metaponto (1000167)

Tempio di Hera o tomba (scuola) di Pitagora a Metaponto (252)


giovedì 17 settembre 2015

Misteri Antichi e Moderni

Presentazione di Misteri Antichi e Moderni, indagine sulle società segrete presso Arethusa Libreria questo pomeriggio, un grazie di cuore a tutti i presenti. Ci vediamo il 3 ottobre p.v.  a Torino con Mystery in History 1° convegno sui misteri nella storia.



sabato 2 maggio 2015

Misteri antichi e moderni. Indagine sulle società segrete

Un mix di autopromozione (spero mi perdonerete) e voglia di condividere. Ho “rubato” all’editore la cover e l’indice della mia ultima fatica, in libreria in concomitanza con il prossimo Salone del libro di Torino ove ci sarà una presentazione del libro.
Indice
Introduzione
Pitagora e la sua setta
I cavalieri Templari
I Beati Paoli
I costruttori
Il linguaggio delle società segrete
Sul significato dell’iniziazione nelle società esoteriche
Sull’Alchimia
La Carboneria ed altre Società Segrete
Gli scamiciati
La Sacra Fratellanza
Introduzione alla Carboneria
Maestro Carbonaro
Piccolo dizionario carbonaro
Conclusione   
Appendice
Sillabo
Bibliografia

Buona lettura a tutti

©Michele Leone

lunedì 8 dicembre 2014

non recensione de I Grandi Iniziati di Schuré


Questa mattina, ho ritrovato quasi per caso il volume di Schuré mentre cercavo altro nella mia biblioteca. E’ un autore a cui devo molto, la sua presenza entrò a scompigliare i miei giovani pensieri un paio di decenni orsono. Accadde in una di quelle torride estati meridionali, dove la terrà é rossa come il sangue e un po’ più a sud si balla la taranta. La ricordo ancora l’edizione economica proposta dalla Newton, con una copertina blu inguardabile e al costo di 3.900 lire. Schuré, come molti altri era in una qualche forme legato al sud ed alla Puglia, quando a Bari Laterza pubblicava per primo quest’opera. Tempi irripetibili, quelli nei quali Benedetto Croce raccomandava Julius Evola.  

Il libro di Schuré, va letto senza pregiudizio, se possibile con lo stato d’animo di chi accoglie ed ascolta e valuta solo alla fine. In queste pagine dense, l’autore ripropone la storia del pensiero religioso ed esoterico. E’ un libro che se non risponde alle domande chi sono, da dove vengo, dove vado, offre la possibilità al ricercatore di trovare la sua propria strada.

“Tutte le grandi religioni hanno un storia esteriore ed una storia interiore; apparente una, nascosta l’altra. … Per storia interiore, intendo la sapienza profonda, la dottrina segreta, l’azione occulta dei grandi iniziati, profeti o riformatori che quelle stesse religioni hanno creato, sostenuto diffuso.


La seconda che io chiamo la tradizione esoterica o la dottrina dei Misteri, è assai difficile da dipanare. Essa infatti si svolge all’interno dei templi, delle confraternite segrete, e i suoi drammi più avvincenti si snodano nell’animo dei grandi profeti che non affidarono a pergamene o a discepoli il racconto delle loro crisi supreme, delle loro estasi divine. Bisogna intuirla. Ma, una volta arrivati a scorgerla, essa appara luminosa, organica, costantemente in armonia con se stessa. La si potrebbe definire storia della religione eterna e universale. In essa appare il retroscena delle cose, il diritto della coscienza umana, di cui la storia non ci offre che il tormentoso rovescio. In essa cogliamo l’epicentro generatore della Religione e della Filosofia cha, all’altro estremo dell’ellisse, si ricongiungono attraverso la sapienza integrale; questo epicentro corrisponde alle verità trascendentali; in esso troviamo la causa, il principio e la fine del prodigioso lavorio dei secoli. Questa è l’unica storia di cui mi occupo nel presente libro.”[1]


Un viaggio attraverso Rama, Krishna, Ermete, Mosè, Orfeo, Pitagora, Platone e Gesù. Un viaggio del quale non voglio svelare nulla, poiché sarebbe come proporre a dei viaggiatori un tour in un villaggio vacanze. Questo libro, però, dovrebbe rimandarne ad un altro, il sogno della mia vita, sempre edito a Bari da Laterza. In questo secondo volume che forse dovrebbe essere letto per primo, l’autore racconta la sua vita, vi è un capitolo dedicato alla genesi de “I Grandi Iniziati”; soprattutto come nella migliore tradizione dell’amore cortese si parla di una donna che allo stesso tempo è reale ed è rimando al trascendentale. Perché ci sono delle donne, degli amori, che divengono altro dalla pura carne: ma questa è un’altra storia..

Gioia – Salute – Prosperità

© Michele Leone




[1] E. Schuré. I Grandi Iniziati, Roma 2010 pg. 28

mercoledì 30 aprile 2014

Giovanni De Castro, il Mondo Secreto Vol. I


Nella speranza di fare cosa gradita vi riporto l'indice del
primo volume di G. De Castro a breve on-line e nelle librerie.
Prefazione di Luigi Pruneti
Premessa di Michele Leone
Introduzione
Libro Primo – Le Iniziazioni Antiche
I. I Magi
II. Il Culto Mitriaco
III. I Bramini e i Gimnosofisti
IV. Iside
V. I numeri d’oro
VI. Le trasformazioni della leggenda Isiaca
VII. I Misteri Eleusini
VIII. Le Tesmoforie

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