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giovedì 19 novembre 2015

Svelamento del ritorno

L’essere esperisce diverse morti durante l’esistenza. Al ritorno dal luogo oscuro diviene sempre più numinoso o non vivo: è semplicemente una questione di volontà e amore.
Gioia – Salute – Prosperità
© Michele Leone

Immagine presa dalla rete



domenica 8 novembre 2015

Poesia, Rosa+Croce e Massoneria

Il tema della possibile influenza del pensiero dei Rosa+Croce sulla nascita o sullo sviluppo della così detta massoneria speculativa non si può affrontare seriamente in poche righe. E’ possibile però dare uno spunto, indicare una delle possibili strade da seguire. Una di queste strade è composta dai versi di Sir Adamson

For we are brethren of the Rosie Crosse;
We have the Mason Word and second sight,
 Henry Adamson, The Muses Threnodie

Gioia – Salute – Prosperità

© Michele Leone


venerdì 30 ottobre 2015

La vita dei poeti

Non bisogna mai credere alle parole degli artigiani del pensiero o dei poeti, quando parlano della loro vita. A differenza di quanti vivono di cruda materia, la loro esistenza è più articolata; per questi artigiani delle emozioni e dello Spirito non vi è alcuna differenza tra un luogo visitato in questo piano ed un viaggio in una dimensione altra. La loro biografia non è racchiudibile nelle categorie dello spazio e del tempo comunemente intesi. Essi vivono molteplici esistenze ed hanno le chiavi di infine
terre, vanno e vengono a loro piacimento o a seconda della necessità. Pur non dovendo credere alle loro parole dovremmo lasciarci trasportare in sogni o nuovi o destarci dal sogno che scambiamo per esistenza.
Gioia - Salute - Prosperità
@ Michele Leone

martedì 2 giugno 2015

Inciampare nel passato

Capita, mentre si cerca qualcosa di trovare altro da ciò che si cercava, così per caso questo pomeriggio sono inciampato nel mio passato. Ho trovato alcune cartelle con all’interno una molteplicità di documenti. Le prime raccolte di poesie, ©Fuoco sotto la cenere che non ha mai visto la luce in cui poesia e narrativa stentata tentavano una improbabile fusione, ed i miei deliri. Il delirio, ricordo ancora quando lo concepii e lo sviluppai. Era estate, una di quelle estati torride del meridione che possono dare alla testa e lasciare segni permanenti J. Sapevo, meglio, intuivo che non sarei mai stato capace di scrivere un romanzo. Il delirio, voleva essere una forma di racconto breve brevissimo, fuori dagli schemi di una storia. Il tentativo, era piuttosto un flusso di coscienza o di emozioni in cui avrebbero dovuto essere presenti esperienze pre razionali, un mix di conscio ed inconscio. Erano gli anni della gioventù delle infinite chiacchierata davanti al mare o in locali fumosi, whisky e birra, sigarette (troppe), sogni e donne (poche). Si parlava di arte, di scrittura, di professori troppo noiosi, ci si affacciava sul mare magnum della speculazione, si iniziava ad esperire l’ignoto, l’esoterismo. Platone, Cusano, Bruno e chi più ne ha ne metta; estetica e letteratura.. i primi viaggi e gli amori quelli cocenti che speravi durassero per sempre e le gli amori quelli finti che speravi durassero qualche ora. La poesia primo grande ed imperituro amore e da poeta diventare per gioco narratore, narratore di storie altre attraverso la storia, quella di solito fa addormentare sui banchi. E scrittore, alla fine non mi sono sentito mai, ma che gioia quando mi appellavano poeta, ma su tutto conoscendo la mia natura ho scoperto di essere un artigiano che ama il proprio lavoro e è soddisfatto di lavorare da solo nella sua bottega. La foto allegata è uno dei deliri, ah cosa sono “gli anni della liberazione”? ne parliamo un’altra volta…
Gioia – Salute - Prosperità

© Michele Leone



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