Visualizzazione post con etichetta storia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta storia. Mostra tutti i post

domenica 17 gennaio 2016

Storia dei Rosa+Croce

Non recensione a Paul Arnold, Storia dei Rosa-Croce, Bompiani, Milano 2003
Una breve chiacchierata su un libro importante per gli appassionati si Società Segrete, Rosa+Croce e Philosophia Hermetica.

Gioia -Salute - Prosperità
©Michele Leone


sabato 28 novembre 2015

Help me

HELP ME!
Qualcuno/a di voi è in grado di montare o quanto meno rendere sufficientemente apprezzabili dei video? Conoscete più o meno le logiche di You Tube? Video trailer? Ha il tempo e la voglia di supportarmi in un piccolo progetto? Uno guadagno eterna gratitudine e nome citato per la produzione ;)
Grazie a chi vorrà/potrà aiutarmi
Michele
P.s. Niente fanatici o registi Hollywoodiani. Grazie

Immagine presa dalla rete


lunedì 23 novembre 2015

Magia e Storia Parte I

Ciao a tutti, ecco il video (molto amatoriale) della prima parte della chiacchierata su Magia e Storia durante il convegno del 21 novembre. Presto spero le altre puntate

lunedì 19 ottobre 2015

La Società degli spettri uniti nella tomba (bozza,estratto)

Anche la terra di Puglia così gravida di uomini generosi, libertari e di cultura, non poteva non generare in questo periodo storico ('700/'800) la sua società segreta.
Il nome così terrifico sottendeva una allegoria di uomini già morti per la causa che servivano. La sede principale con ogni probabilità era a Bari ed aveva delle diramazioni nelle città di Andria e Barletta. Da alcuni la nascita di questa setta è nella cittadina di Barletta ed il suo nome viene reso in Unione nella Tomba.
Le carte segrete della polizia austriaca ci danno precise indicazioni: “Vuolsi che tale setta abbia adottato il nome I spettri riuniti nella tomba; i membri quello di Spettri, e che con la loro vendita si chiami ora Tomba. Dicesi che questa setta esistesse già fino dal mese di luglio 1822, e, giudicando dai suoi scritti ed emblemi, la di essa ramificazione deve sortire dalla Francia”.
Uno degli scopi della setta pare essere a frammentazione delle truppe austriache nel Regno di Napoli, tra i membri di questa società segreta vi erano anche dei prelati. I membri di questa setta di definiscono spettri per sottolineare la loro condizione di già “morti”, e quindi pronti ad affrontare l’estremo sacrificio senza paura.
Il rituale, come spesso accade a queste società “minori” ed in una qualche forma figlie della Massoneria o della Carboneria, ricalca in maniera semplificata, ma non semplicistica i rituali delle due società “maggiori”.  I loro incontri si chiamavano Adunanza.
Tra le varie sigle ed acronimi di questa società troviamo:
S.A.F  = Silenzio, Amore, Fedeltà.
Il silenzio come sempre è un aspetto ed una caratteristica fondamentale delle società segrete, silenzio che deriva dalle società segrete di stampo iniziatico ed esoterico.
Gioia – Salute –Prosperità
© Michele Leone

Immagini prese dalla rete



domenica 4 ottobre 2015

Risposta insufficiente e claudicante sul come e da dove iniziare

Da dove inizio? Questa è la domanda che ultimamente qualche “incosciente” mi pone vedendo in me il possibile interprete a questa domanda. Le mie risposte istintive sarebbero due: non lo so o da dove preferisci. Anche perché prima ancora di capire od esplorare dal dove iniziare, bisognerebbe domandarsi perché iniziare e cosa ci muove.
Iniziare un percorso verso le così dette scienze ermetiche o l’esoterismo, oggi sembra la cosa più facile del mondo, basta aprire un qualsiasi motore di ricerca e digitare a caso qualche parola per trovare scuole, maestri, verità svelate e chi più ne ha ne metta. Basta entrare in una qualsiasi libreria per trovare volumi, volumetti e volumacci pronti ad istruire, insegnare, svelare. Ed io, che sono ancora qui a cercare di capirci qualcosa, cosa posso dire a chi mi chiede da dove inizio?
Per un attimo, metto da parte gli aspetti iniziatici dell’inizio (scusate il gioco di parole). La prima domanda è il perché si vogliono affrontare certi argomenti. Curiosità, conoscenza, altro? Se ci si sente incuriositi od affascinati da certe problematiche, ma prima cosa da fare e capire se si è disposti a fare dei sacrifici ed impegnarsi. Di solito le conoscenze acquisite a poco prezzo valgono poco. Non basta leggere qualcosa su internet per poter dire che si conosce (a proposito di conoscenza, una rilettura al cantico dei cantici sarebbe utile) un argomento, non basta acquisire alcune parole di un determinato linguaggio o gergo per poter affermare di averlo fatto proprio. In ultimo, come ciliegina sulla torta, prima di aggiungere bisogna essere disposti a rimuovere, a preparare lo spazio per quanto entrerà indipendentemente che resti materiale da magazzino o venga utilizzato per costruire. Dopo che si è verificato se si è disposti a qualche piccolo sacrificio ed impegnarsi, ci vuole la costanza nello studio e nella riflessione e meditazione, è un po’ come fare sport: andare in piscina ogni due mesi non è fare sport. Verificate queste premesse bisogna fare un’altra operazione; cercare di eliminare il pregiudizio ed essere pronti a cercare, vagliare e valutare. Se si è fatto tutto questo direi che si è già partiti.
Il da dove inizio inteso come da quali libri parto forse è la parte più facile della questione. Si parte dal principio. Bastano un paio di buoni manuali di storia, di letteratura e di filosofia. In questi libri vi sono già tutte le indicazioni per iniziare un percorso che potrebbe durare un paio di vite. Come si può parlare di Ermete Trismegisto ignorando del tutto la scuola alessandrina, il neoplatonismo e il così detto umanesimo e rinascimento? Come si può parlare di cabala senza avere un’idea di quella che sono state la storia e la storia culturale della Francia e Spagna medievale? Come si può parlare di iniziazione agli antichi misteri ignorando Eleusi? E così via dicendo. Il mondo è pieno di Maestri che per pochi soldi vi daranno la loro verità, che spesso purtroppo è un mix di menzogne e ignoranza.
Vi è una strada altra, la via del cuore nella quale (spesso) non servono libri, ma questa è un’altra storia.
Spero di aver risposto almeno in parte alla domanda e non me ne vogliano quanti si aspettavano una risposta più articolata, saggia e dotta e mi perdonino i possessori di “oro di Bologna”.
Gioia – Salute – Prosperità                     
©Michele Leone

Immagine presa dalla rete

domenica 23 agosto 2015

Nota: Letteratura, Storia e i Maestruncoli

E’ necessario ritornare alle fondamenta, alle basi prima ancora di procedere. “Letteratura e Storia”, sono i capisaldi imprescindibili di buona parte della conoscenza. Il genio l’estro, “l’essere illuminati”, non sono plausibile giustificazione per dire, per ergersi al di sopra di una presunta massa di scolaretti pronti a bersi ogni amenità. Il genio e l’illuminazione in una disarticolata esposizione, che inciampa sui “fondamentali”, contribuisce a rendere fenomeni da baraccone poco credibili molti dei così detti portatori di conoscenze esoteriche (per usare una parola abusata e violentata al punto da renderla termine).
Spesso a quattro conoscenze raffazzonate e rubate qui e là si aggiunge una sorta di miopia, corretta con i paraocchi che non permette di vedere al di la del proprio naso. In ultimo, forse la peggiore delle malattie, che spesso è sorella dell’ignoranza, l’intolleranza a volte manifestata in una sorta di intransigenza, indisponibilità al dialogo, al cambiare punto di vista e via dicendo.
Questa non è una filippica e di certo non mi arrogo qualità migliori della maggior parte dei curiosi. Sono l’ignoranza e la sete il mio punto di partenza quotidiano. Non posso però, non auspicare che queste parole da un lato vengano rese migliori da chi è più capace di me dall’altro possano inaspettatamente se non curare la miopia quantomeno togliere i paraocchi e far riflettere i troppi Mestruncoli.
Se è vero che no esistono istituzioni scolastiche che promuovano ed aiutino certi studi (forse non possono esistere in Italia) è altrettanto vero che quanti si muovono ed operano negli ambiti del così detto esoterismo dovrebbero se non per formazione, per inclinazione “non fermarsi alla prima cantina”, essere indomiti cercatori, interrogare ed interrogarsi senza sosta, viaggiare tra molteplici discipline e saperi. Quindi come comportasi, come agire? Innanzi tutto non fidarsi dei Mauestruncoli, prestare orecchio a tutti, perché molti anche inconsciamente/involontariamente sono portatori di conoscenza. Questa è una parte minima, fondamentale è come da esordio di queste poche righe il ritorno alla “Letteratura e Storia”, le letterature siano esse scientifiche o umanistiche sia poesia o matematica non fa differenza da dove si parte se si vuole giungere al compimento dell’essere. Non bisogna dimenticare di essere sempre apprendenti sia nella vita che nella ricerca. Il giorno in cui il fuoco sacre che arde cede il posto al compiacimento ed all’arroganza (nel senso di attribuirsi ciò che non spetta, e nella alfa privativa va in netta opposizione con il senso di chi è sulla Via, a-rogare [interrogare, domandare]). Non si può a solo titolo di esempio di Alchimia, Ermetismo, Gnosi o scuole iniziatiche senza aver mai neppure sfogliato un bignami di filosofia, un riassunto della Storia delle Religioni, un libro di storia ecc.
Per oggi può bastare, ma vi è una ultima considerazione. Vi è una Via, un modo dell’essere e della conoscenza che travalica tutto questo: l’Amore.
Gioia – Salute – Prosperità
© Michele Leone
Immagine presa dalla rete Arcimboldo, il bibliotecario 1566


P.s. Altrove dedicherò spazio agli effetti nocivi del parlare a vanvera e del come questo faccia nascere aberrazioni e permetta ai detrattori di certi studi di avere vita comoda e facile. 


domenica 8 marzo 2015

Conoscenza, silenzio ed erotismo

(quasi un delirio da leggere sopra, sotto o tra le righe)
Se si guarda alla storia senza pregiudizio, se non si ha paura di valicare le impervie montagne del conoscibile così come sono poste nei manuali scolastici e dalla così detta cultura “dominante, se si è disposti a non essere dommatici ed a prestare ascolto ad uno moltitudine di voci, divenute silenti nel tempo e sepolte sotto oceani di calunnie si troveranno delle connessioni all’interno del pensiero e della storia che altrimenti resteranno invisibili e sono invisibili ai più e quando non invisibili osteggiate o vessillo di fanatici spesso deficienti (deficiente da intendersi nel senso etimologico della parola).
Parlare della lingua degli uccelli, dei fedeli d’amore e di molte altre cose espone a feroci critiche od alla chiusura ad un settarismo (nel senso meno nobile della parola, ma in quello del termine usato correntemente) che non può che nuocere. Quindi, come cercare prima e relazionare poi? Come penetrare quanto spesso è per sua natura impenetrabile se non attraverso iniziazioni e conoscenze particolari e poi restituirlo traslato in un discorso organico e tradotto nella lingua accettata ed accettabile da quanti sono o forniti di paraocchi o se pur dotati di buona volontà non hanno i giusti strumenti?
La strada non è semplice, ed io che affronto l’argomento non mi riconosco tutte le qualità necessarie per operare queste trasmutazioni, ed è piena di rischi. Senza nulla rischiare nulla di prezioso di può ottenere. Il primo requisito indispensabile è quello di studiare e meditare senza sosta. Informarsi sia su quanto è presente nei testi “canonici” sia su quanto è presente in quelli dimenticati od “eretici”. Il secondo requisito è quello di guardare alla storia ed alle idee senza pregiudizio e dimenticando il proprio gusto ed inclinazione naturale. La ricerca, lo studio sono assimilabili ad una esperienza culinaria od erotica. Se non si assaggiano cibi diversi e preparazioni diverse dello stesso cibo il nostro gusto sarà limitato, così come se i giochi e le esperienze non variano la comprensione non sarà completa. Basti pensare al bacio, quanti tipi di bacio esistono? Sono così tanti che si potrebbe scrivere un trattato in più tomi sull’argomento. Lo stesso vale per lo studioso di argomenti altri, egli deve essere prima di tutto una persona “navigata e d’esperienza”, come fidarsi di chi ha sempre e solo mangiato zucchine bollite? Di chi non conosce la differenza tra un bacio filiale ed un bacio d’amante?
Lo studioso delle cose occulte della natura, del così detto esoterismo che è così di moda da aver perso quasi significato prima di tutto sacrifica alla conoscenza le sue ore tra studio e meditazione. Alla stregua di un monaco egli eleva la sua preghiera durante le ore di studio e di ricerca. Le sue verità non saranno assolute ed arroganti, saranno spesso precarie perché una nuova conoscenza, un’intuizione diversa dalle altre potrebbe aprir le porte di nuovi giardini e labirinti. Egli senza tregua viaggerà per lande note ed ignote, affronterà i pericoli dello scherno e del pubblico ludibrio, vivrà le angosce della madre per i figli nella propria anima e sarà in affanno e senza fiato, ma non interromperà il suo incedere.
L’amore, che è la quintessenza dell’universo e di tutti i possibili “saperi” lo guiderà e sosterrà, e la sua paga più grande consisterà nel dare, e nel sostare in un giardino all’ombra dell’albero della vita a bere delle fresche acque del fiume nel quale non ci si può bagnare due volte e nel respirare il profumo della mistica rosa.  Il suo dire nel tempo dovrà assumere le sfumature dell’amore, dalla dolcezza alla virile forza dell’indignazione; ma le sue parole saranno prudenti e cercherà di aiutare il suo interlocutore e come il guerriero non scenderà in campo odiando il suo nemico perché la pace dovrà regnare nel suo cuore, egli è portatore di ordine e armonia anche se potrebbe sembrare diversamente.
Penetrare un’idea significa congiungersi ad essa, in qualche maniera significa assimilarla sino a divenire parte di essa ed essa porterà una memoria di questo incontro, così potremmo dare giustificazione alla così detta equazione dell’amore: L'equazione di Dirac.
Ora è meglio tornare al silenzio, l’ultimo pensiero ci porterebbe sulle strade dell’indimostrabilità partendo dal Tre Volte Grande ed arrivando al caos che governa infelicemente questo mondo.
Gioia – Salute – Prosperità
Michele Leone

Foto presa dalla rete (celebre scatto di Doisneau)

lunedì 16 febbraio 2015

Recensione alle recensioni del domenicale



 Per molti non è domenica se non ci sono i pasticcini dopo pranzo, per altri non è domenica se non ci sono partite di calcio da guardare, per me non è domenica se non acquisto il domenicale del Sole 24 Ore, indipendentemente dal fatto che riesca a leggerlo subito o lo lasci settimane in attesa di una lettura più o meno veloce.

Oggi sono stato fortunato sia perché sono riuscito a leggerlo sia perché con mia somma gioia ho trovato in “prima” una interessante recensione ad un libro su Giordano Bruno, meglio una recensione ad un libro sul monumento al filosofo nolano (quello in Campo dei Fiori a Roma). La recensione a firma di Sergio Luzzatto è interessante, come per gli appassionati di Bruno e non solo dovrebbe essere interessante il libro edito da Einaudi. Dovrebbe esserlo per il periodo storico in cui il monumento è stato eretto ed i personaggi che hanno contribuito alla sua realizzazione. A pagina 33 a firma di Massimo Firpo (il cui nome è più che garanzia, tra le altre cose è Accademico dei Lincei) una utile recensione di un “testo” edito nel 2014 che non può mancare nella biblioteca di ogni studioso od appassionato di cose bruniane: I 3 voll. editi sotto la direzione scientifica di Michele Ciliberto dalle Edizioni della Normale. Bastano questi due nomi per garantire serietà, scientificità ed “indispensabilità” dell’opera. Affrontare il pensiero dell’ “eretico impenitente”, sarà di certo più agevole con questo strumento. Sempre a pagina 33 da Giorgio dell’Arti troviamo una citazione del romanzo: Giordano Bruno davanti all’inquisizione. Dei tre, per certo il secondo è indiscutibilmente il più interessante; il primo è da leggere anche perché nella recensione “stranamente” non compare nessun riferimento alla Libera Muratoria. Non sappiamo se è data per scontata dal recensore l’influenza della Massoneria e dei massoni nell’erezione al monumento a Giordano Bruno o se l’autore ne è “dimentico”  nelle sue 392 pagine, questa dimenticanza tendiamo ad escluderla essendo professore di Storia della Scienza.

Appena li avremo “palpeggiati” entreremo nel dettaglio. Oltre a leggere i libri recensiti, per molti potrebbe essere interessante leggere anche i lavori dei recensori, Per ora buona lettura a tutti.

Domani sarà il triste anniversario di un omicidio inumano. Senza dietrologie e senza dimenticare che oggi c’è più barbarie che nelle epoche scure, potremmo prendere spunto dalle vicende umane ed intellettuali di quest’uomo dal carattere “difficile” per ricordarci che viviamo in uno degli infiniti mondi possibili e che l’unica e vera fonte di luce e civiltà è l’AMORE.

Gioia – Salute – Prosperità

© Michele Leone

Immagini del Domenicale del 15/02/2015

Massimo Bucciantini, Campo dei Fiori. Storia di un monumento maledetto, Einaudi, Torino, pagg. 392, € 32,00

Giordano Bruno. Parole, concetti, immagini. Direzione scientifica di Michele Ciliberto, voll. 3, Edizioni della Normale, Firenze-Pisa, Istituto nazionale di studi sul Rinascimento, pagg. 2012, € 180,00

Jean Rocchi, Giordano Bruno davanti all'inquisizione, Stampa Alternativa, Viterbo, pagg. 112, € 8,00 disponibile anche in ebook

 
 

domenica 27 ottobre 2013

Massoneria donne e cantieri


0.1 appunti per un ripensamento e nuovo umanesimo degli studi latomistici

 

Queste poche righe sono un primo schizzo per un lavoro più ampio che non può essere completato in questa sede, voglio essere un promemoria ed una “provocazione” allo stesso tempo.

Parlare di massoneria, non è facile, per assurdo non è facile “ascoltare” di massoneria, nel senso che le informazioni e le controinformazioni sono così tante, varie ed in taluni casi avariate che è quasi impossibile senza una guida approcciarsi all’argomento. Una volta che ci si avvicina alla massoneria, bisogna poi intendere a quale aspetto di questa Società ci si vuole avvicinare. Ci si può avvicinare alla Massoneria vera e propria, ovvero, quella azzurra, si possono studiare i vari Riti, si può cercare nella storia, si può essere affascinati dall’aspetto esoterico, si può cercare la Lobby ed il Diavolo e così via. Come se questo non bastasse molti autori massonici ed antimassonici si pongono come detentori di verità assolute. Questo quadro apparente sconfortante si complica ancora di più quando si entra nel mondo della proto massoneria (ovvero il periodo anteriore al 24/06/1717). Il problema di molti studi sulla massoneria sta nell’approccio alla questione. Moltissimi autori e non si sa perché ignorano tutti i riferimenti e gli autori canonici che si sono occupati di storia, filosofia etc. nei periodi presi in esame, è quasi come un tirarsi fuori dalla realtà e dalla comunità scientifica ed accademica. Non sono un amante delle accademia e delle comunità scientifiche, ma ignorarle a volte non è un bene.

Ma veniamo al titolo di questa nota, le donne per la massoneria di stampo Anglosassone che si rifà agli antichi usi, come stabilito nei landmark e nelle costituzioni di Anderson del 1723 non posso essere iniziate. Ma è vero che le donne non facevano parte delle corporazioni dei muratori? Lo stesso vale per i cantieri, la storia dell’architettura, la storia sociale del medioevo, etc. spesso si è preferito idealizzare o “strumentalizzare” anziché studiare, paragonare, verificare. Sulla stessa carta di Bologna del 1248 A.D. esistono troppo pochi studi. Eppure nelle antiche costumanze, negli antichi statuti esistono informazioni ed usi su pratiche utilizzate dalla massoneria contemporanea senza più consapevolezza e/o memoria.

Guardando le bibliografie di innumerevoli studi sulla massoneria ci accorgiamo dell’assenza di autori fondamentali per uno studio “scientifico” della materia. Ecco alcuni grandi assenti: J. Le Goff, J. Huzinga, M. Bloch, F. Cardini, E. Garin, U. Eco, E. Zolla, W. Tatarkiewicz, J. Baltrusaitis, C. Charbonneau-Lassay, E. Gilson, A. de Libera, E. Male, E. Panofsky, solo per citare alcuni autori. Queste assenze, soprattutto per quei lavori che si pongono al di fuori di un esoterismo tout court denotano, seppur in buona fede, un’impossibilità ad un approccio ampio e slegato da una visione settaria e dogmatica della massoneria, non basta queste assenze impediscono di avere degli strumenti forti verso i detrattori della Massoneria.

Mi rendo conto, mentre scrivo, che queste righe sono diventate altro dal mio intendimento originale e stanno diventando una critica (non nell’accezione volgare) a molti studiosi che tanto hanno dato. Senza questa critica, senza un ripensamento forte dell’approccio allo studio delle cose massoniche forse non cambierà nulla, ma se amplieremo lo spettro, se lanceremo al di la dei sogni e dei desiderata il nostro spirito ed intelletto forse riusciremo a meglio penetrare un mondo complesso ed affascinante come quello della Massoneria.

Michele Leone
 
 

sabato 12 ottobre 2013

Nota sul 1717 e la nascita della così della Massoneria speculativa


Queste brevi ed insufficienti considerazioni nascono da un post su FB di qualche giorno addietro e dalla mia promessa di dare una sintetica risposta alla sua autrice.

La prima e fondamentale considerazione quando di parla della così detta Massoneria speculativa è quella che: la presa di coscienza di un qualunque fenomeno spesso non coincide con la sua effettiva nascita. La seconda considerazione è che per praticità gli storici e non solo hanno bisogno di poter determinare un punto zero per convenzione, a questo riguardo il giugno  1717 è stato preso come data di nascita della Massoneria moderna volgarmente detta speculativa. Questa data non è ne simbolica ne iniziatica è semplicemente una data convenzionale come per convenzione il così detto medioevo termina con la scoperta dell’America nel 1492 o per altri potrebbe terminare nel 1453 con la prima edizione a stampa della Bibbia di Gutemberg e così via. Quindi possiamo affermare che da un punto di vista “esoterico” questa data non ha nessun valore, lo ha da un punto di vista storico (per convenzione) e soprattutto è importante per le conseguenze di quell’incontro preliminare avvenuto alla taverna dell’oca e della graticola.

Stabilito il punto 0 alla stregua di un novello “Giano” dovremmo rivolgere il nostro sguardo indietro ed in avanti per comprendere come si è giunti a questa nascita e come si sia sviluppata nella storia la Massoneria Moderna.

Se volgiamo lo sguardo indietro come datiamo e quali periodi incontriamo? Fin dove dobbiamo spingere lo sguardo e le datazioni? La questione è complessa, ma possiamo semplificarla  prendendo delle macro categorie temporali, in questo momento ignoriamo volutamente le implicazioni spaziali. Potremmo definire, con un termine inesatto, come prima macro categoria quella della PROTOSTORIA che va dal 23/06/1717 al giorno in cui troviamo il primo documento inerte l’arte della costruzione o un’organizzazione più o meno stabile di muratori. E’ evidente che la protostoria al suo interno avrà tutta sua serie di categorie spaziali e temporali. La seconda macro categoria potremmo definirla come EPOCA DEL MITO che non si basa sulle categorie del tempo in senso stretto ma, su quelle della immaginazione, del mito e in una qualche maniera degli insegnamenti esoterici. Se da un lato questa macro categoria è in massima parte spinta in epoche remotissime e leggendarie dall’altro si avvicina od entra nella storia quando ad esempio si fa rifermento alla nascita del grado di Maestro Muratore.

Volgendo lo sguardo in avanti rispetto al nostro punto 0, avremo la macro categoria della storia, qui sarebbe necessario oltre ad una categorizzazione dei periodi temporali, anche una categorizzazione dello spazio e delle implicazioni e connessioni tra i vari luoghi.

Queste primissime considerazioni servono a comprendere che una frase del tipo: “il 1717 è la nascita o la morte della massoneria”  è necessariamente una frase incompleta  vera e falsa allo stesso tempo se non viene definita all’interno di uno specifico discorso.

In conclusione si può affermare senza tema di essere smentiti che il 24 giugno 1717 è una data convenzionale e nulla più! Quello che potrebbe essere importante affrontare e studiare è l’implicazione che ha questa data, o meglio, quanto accaduto in questa data ha sul vergognoso gioco dei riconoscimenti e delle patenti che tradendo uno degli scopi della Massoneria, riunire ciò che è sparso, ha generato divisioni e fratture che ancora oggi paiono insanabili “politicamente ed esotericamente”.

Michele Leone

mercoledì 28 agosto 2013

John Theophilus Desaguliers


John nacque a La Rochelle il 12 marzo del 1683 e sarà un caso è questa la città dove è custodito il Mutus Liber. A undici anni, assieme alla famiglia, fu costretto a lasciare la Francia a causa dell'editto di Fontainebleau e si trasferì nella nebbiosa Inghilterra. Frequentò Christ Church ad Oxford e fu lettore di filosofia sperimentale a Hart Hall. Come uomo di scienza fu collaborato ed amico Isaac Newton ed ebbe numerosi riconoscimenti tra cui la medaglia Copley[1]. John, non era solo un uomo di scienza e di chiesa come vedremo tra un po’. Tra i suoi vari impegni ci fu anche la storia d’amore con Joanna Pudsey che sposò il 14 ottobre 1712. Con Joanna ebbe sette figli, purtroppo solo due arrivarono all’età adulta. La sua fama di scienziato venne accresciuta dalla pubblicazione del Corso di filosofia sperimentale in due volumi (il primo edito nel 1734 ed il secondo nel 1744). Con i giusti appoggi fu gestore della parrocchia di San Lorenzo e cappellano del duca. Il caro John, tra impegni scientifici, moglie e massoneria, doveva aver abbastanza pensieri per la testa ed ogni tanto si scordava di far seppellire i morti della sua parrocchia, al punto che il duca dovette lamentarsi di questa lentezza. John, non era solo un teorico, ma progettava e migliorava macchine a vapore e non solo; tra i suoi maggiori meriti vi fu quello di essere tra i primi divulgatori scientifici, era solito tenere pubbliche letture di fisica sperimentale, alla quale non assistevano solo colleghi e filosofi, ma ad esempio anche il re e la sua corte. John è tra i padri fondatori della moderna Massoneria (membro della loggia Antiquity n° 2) e della Gran Loggia d’Inghilterra, è stato nel 1719 il terzo Gran Maestro di quest’ultima.
Michele Leone




[1] Prestigioso premio scientifico assegnato per un qualsiasi lavoro nel campo della scienza dalla Royal Society di Londra dal 1731.

Post in evidenza

Welcome http://micheleleone.it/

Ciao a tutti, oggi voglio segnalarvi la nascita del mio sito: http://micheleleone.it/ Spero di ritrovarvi numerosi su questa nuova piat...