domenica 24 agosto 2014

Mertseger

Mertseger: colei che ama il silenzio. Grande madre. Grande Magia, signora del palazzo.
A lei si rivolgevano le maestranze, i carpentieri, gli artigiani e gli artisti d’Egitto. In particolar modo coloro che lavoravano e costruivano in particolar modo a Deir el-Medina.

immagine presa da: aton-ra.com

giovedì 21 agosto 2014

Appunti amorevol-teoretici di Alchimia Spirituale 0.2


Se l’essere è io sono; essendo divengo molteplice ed uno; nella molteplicità la quint’essenza dell’uno. L’apparente mutazione dell’uno avviene solo nella limitata percezione dello spazio e del tempo, le “catene” della materia sono viatico e condanna. Che siano kundalini o sette gradini bisogna salire e scendere, girare il girotondo sulla sfera dell’esistenza.
* io inteso come individuo, o meglio come manifestazione dell’esistente in un qualunque spazio, tempo o dimensione

© Michele Leone
 

 

mercoledì 20 agosto 2014

Appunti amorevol-teoretici di Alchimia Spirituale

Ci sono momenti che creano stupore ed ai quali non si è mai pronti, come non si è mai pronti a tutte le prove iniziatiche. L’essere umano è un grande fruitore di energie, di qualunque tipo e genere. Non solo ne fruisce, ma le trasforma. E’ la trasformazione ad essere la chiave di volta celata dietro le parole dei Maestri. Parole spesso e volutamente criptiche o giocate su una molteplicità di significati e significanti, quasi a voler far fare la “prova del labirinto” a coloro che osano andare incontro ai Misteri; di cui il più grande da sempre è: CONOSCI TE STESSO (e consocerai gli uomini e gli dei). Trasformare un’energia negativa come il rancore, l’astio, la rabbia in una energia positiva come l’affetto, la “serenità” o l’Amore, è cosa più facile a dirsi che a farsi. Spesso si leggono intere biblioteche, si riflette lungamente ma senza successo. Ed è giusto che sia così. Oltre al volere, sapere, osare tacere dell’ermetismo genuino c’è dell’altro, queste sono caratteristiche degli Iniziati che hanno già sublimato o perfezionato la loro “umanità”. Il salto nella trasformazione, tolte le doti naturali insite in ognuno e più sviluppate dalla nascita in altri, è una vera è propria iniziazione. Da non confondersi con una auto iniziazione, ammesso che esista la possibilità di auto iniziarsi (ma questo è un altro discorso). Un esempio pratico potrebbe essere l’incontrare qualcuno che ha profondamente tradito le aspettative che avevate risposto in lui, che vi abbia ferito nell’essenza spirituale e ad un certo punto scoprire che non solo non siete più arrabbiati, ma che una profonda pietas e/o compassione vi lega a lui e subito dopo scoprite di Amarlo e perdonare (che non va inteso come giustificare, ma piuttosto come un rimettere) quanto vi ha fatto o quanto gli avete permesso di fare. Siamo noi in una qualche misura a determinare gli accadimenti della nostra vita e della nostra emotività/spiritualità per esperire quanto di cui abbiamo bisogno e quanto ci può portare ad evolvere. Dopo aver accetto questo nuovo stato di cose, per un’istante potreste percepire il “filo d’argento” che collega il vostro microcosmo al macrocosmo ed avere la netta (folle) sensazione della morte che abbraccia e della luce che si emana dagli antri più remoti dell’essere. Questa iniziazione, potrebbe essere una delle fasi di trasformazione all’interno dell’alchimia spirituale, paragonabile utilizzando un linguaggio alchemico tradizionale al passaggio dalla nigredo all’albedo (potrebbe essere lo stato di  Distillazione e Sublimazione, anche se non posso sostenerlo). La parte più interessante forse è quella della “morte”, perché come ogni iniziazione deve far morire, putrefare, una parte o il tutto per dar corso alle successive evoluzioni e cicli di rinascita con un karma più complesso ed una consapevolezza maggiore. Ogni giorno, (vedi ad esempio l’attività cellulare) l’essere umano compie morti e rinascite in tutti gli strati della materia e dell’essere, ma della maggior parte non ne è consapevole, iniziare ad acquisire consapevolezza è come iniziare a respirare in un modo diverso, a vedere più colori ed ascoltare più suoni.
Temo che queste poche righe non siano chiarissime e sono certo che per alcuni genereranno fraintendimenti. Appena possibile riprenderò il discorso e cercherò di argomentarlo meglio.
Michele Leone
 
 


L’immagine è un dipinto di Edward Burne-Jones - Il cuore della rosa

sabato 12 luglio 2014

sul simbolo e sul conosci te stesso nota 1.0


L’uomo contemporaneo ha perso e sta perdendo il legame con la natura con la capacità di ascoltare e vedere; perde sempre più velocemente quelle che con una parola moderna possono essere definite le connessioni tra microcosmo e macrocosmo, perde quel poco che resta del nutrimento dei simboli ed è distratto costantemente da sé stesso. Questa perdita, questo smarrimento non sono iniziati da pochi decenni, ma è un decadimento che ormai è in atto da secoli. Questo decadimento è stato accelerato dalla non-human generation ©[1]. La più grave delle perdite è la non conoscenza ed il disinteresse dell’uomo verso sé stesso. Se già a Delfi o prima si dava l’indicazione del gnôthi sautón, e questa indicazione spesso nella storia è stata riservata a pochi coraggiosi o iniziati oggi sembra che l’indicazione di massima sia fuggi da te stesso!
Queste poche righe per introdurre senza commento in questa sede un estratto da Carl G. Jung, Gli archetipi dell’inconscio collettivo, Torino 2013

Nel baratro si cela un pericolo: l’uomo prudente lo evita ma, così facendo, si lascia anche sfuggire il bene che un rischio, assunto con coraggio seppure imprudentemente, potrebbe conseguire.
I recessi del cuore sono abitati da malvagi spiriti assetati di sangue, da furia repentina e da debolezza sensuale. … Chi va verso sé stesso rischia l’incontro con sé stesso. … Questa è la prima prova di coraggio da affrontare sulla via interiore, una prova che basta a far desistere, spaventata, la maggioranza degli uomini. Infatti l’incontro con sé stessi è una delle esperienze più sgradevoli, alla quale si sfugge proiettando tutto ciò che è negativo sul mondo circostante.


L’incontro con sé stessi significa anzitutto l’incontro con la propria Ombra. …

A buon intenditore…
www.micheleleone.it






[1] non-human generation. Titolo di un articolo di prossima pubblicazione.

Silenzio e Parola da G. Magno

Sa parlare secondo verità soltanto chi prima ha imparato bene a tacere. Custodire il silenzio significa alimentare la parola. E davvero chi riceve la parola, anche per una grazia sovrabbondante, colui che prima, per umiltà, opportunamente t...ace. A questo proposito si dice in Salomone: "C'è un tempo per tacere e un tempo per parlare"(Qo 3,7). Non si dice: "c'è un tempo per parlare e un tempo per tacere", ma mette prima il tempo per tacere e poi fa seguire il tempo per parlare; poiché non è parlando che dobbiamo imparare a tacere, ma tacendo dobbiamo imparare a parlare.
Gregorio Magno, Omelie su Ezechiele

Foto: Sa parlare secondo verità soltanto chi prima ha imparato bene a tacere. Custodire il silenzio significa alimentare la parola. E davvero chi riceve la parola, anche per una grazia sovrabbondante, colui che prima, per umiltà, opportunamente tace. A questo proposito si dice in Salomone: "C'è un tempo per tacere e un tempo per parlare"(Qo 3,7). Non si dice: "c'è un tempo per parlare e un tempo per tacere", ma mette prima il tempo per tacere e poi fa seguire il tempo per parlare; poiché non è parlando che dobbiamo imparare a tacere, ma tacendo dobbiamo imparare a parlare.
Gregorio Magno, Omelie su Ezechiele


domenica 22 giugno 2014

nº12 di Ergo.·.SumMAGAZINE

Da ieri è in distribuzione il nº12 di Ergo.·.SumMAGAZINE
www.ergosummagazine.com
buona lettura
www.micheleleone.it

21.VI.2014

Girolamo Tartarotti, Del congresso notturno delle Lammie, Venezia 1749

Buona domenica a tutti. Oggi vi propongo un estratto da 
Girolamo Tartarotti, Del congresso notturno delle Lammie, Venezia 1749. Lavoro che probabilmente vedrà la luce nella sua edizione contemporanea tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo.
buona lettura
www.micheleleone.it





Post in evidenza

Welcome http://micheleleone.it/

Ciao a tutti, oggi voglio segnalarvi la nascita del mio sito: http://micheleleone.it/ Spero di ritrovarvi numerosi su questa nuova piat...